I treni della felicità

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Giovanni Rinaldi


I treni della felicità
Storie di bambini in viaggio tra due Italie
prefazione di Miriam Mafai

EDIESSE, pp. 200, € 10

Giovanni Rinaldi, tessendo sottili fili di memorie sparse, anni fa si è messo in cerca dei bambini che erano saliti su quelli che vennero definiti «I treni della felicità». Si trattava di una straordinaria rete di solidarietà sostenuta dalla neonata UDI e dal PCI che, a partire dal secondo dopoguerra, affidò per mesi (talvolta anni) a famiglie del Centro Italia oltre 70.000 figli del Sud vittime delle conseguenze belliche, di rivolte operaie sedate col sangue, di calamità naturali. Bambini che lasciarono le loro famiglie per essere ospitati da altrettante famiglie contadine, nei paesi del reggiano, del modenese, del bolognese. Lì vennero rivestiti, mandati a scuola, curati.

Mezzo secolo dopo un cineasta, Alessandro Piva, e uno storico, Giovanni Rinaldi, si mettono sulle tracce dei sopravvissuti. Ne escono fuori due lavori confinanti e di documentazione tra storia di ieri e di oggi, il documentario Pasta nera e questo libro, frutto di appassionati viaggi e ricerche in diverse città del centro Italia.

Scritto in presa diretta, il libro ricostruisce le storie di alcuni di quei bambini che su convogli sparuti arrivarono in un’altra Italia. Soprattutto di quelli rimasti a vivere nelle famiglie che li avevano adottati, scovati dall’autore nel corso dei suoi viaggi ad Ancona, Follonica, Ravenna, Lugo di Romagna. Come i bambini figli degli scioperanti di San Severo, arrestati nel 1950 per insurrezione armata contro i poteri dello Stato, per volontà del governo Scelba. Sono Severino, Dante, Zazà, che oggi parlano ricordando i fanciulli che furono in un Paese più povero e semplice, dove mangiare un gelato o un piatto di pasta erano cose che potevano emozionare. Ma è anche la storia delle «due Italie» e di un Sud ancora socialmente arretratissimo. Fu proprio questo che spinse alcuni di quei bambini a fare una scelta drammatica: lasciare la propria terra e la propria famiglia, restare dove il destino e quei treni li avevano portati, sognando una vita migliore.


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L'associazione culturale Mosaico organizza le presentazioni del libro e le esposizioni della mostra fotografica/documentaria "I treni della felicità".
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"Leggere la fatica di leggere" III ed. dal 2 al 4 ottobre

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Per la terza volta il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nell'ambito della sua campagna "Ottobre piovono libri", ha scelto di sostenere e promuovere la nostra rassegna "Leggere la fatica di leggere".
Il progetto è nato nel 2006 a Cerignola: terra di Nicola Zingarelli, autore del Vocabolario della lingua italiana, e terra di Giuseppe Di Vittorio che con un vocabolario cominciò la sua battaglia contro le ingiustizie e lo sfruttamento dei braccianti agricoli.
Nelle due prime edizioni, nel 2006 e nel 2007, la musica è stata filo conduttore del progetto, interpretando e sostenendo argomenti quali l'emigrazione, i canti sociali e politici, la storia e l'epopea del movimento bracciantile con Giuseppe Di Vittorio.
Ogni territorio, ogni comunità ha una sua storia e una sua identità che nella musica spesso si raccontano e rappresentano. “Leggere la fatica di leggere“ compie un viaggio geografico e un viaggio nei generi - dalla musica popolare del Gargano attraverso la Murgia fino al Salento; nelle modalità di rappresentazione - presentazioni di libri, reading musicali, proiezioni, concerti; nelle differenti culture del cibo e dei prodotti genuini. Uno spazio particolare è sempre riservato a agli autori esordienti con letture e presentazione di inediti letterari.


Gli Incontri della Terza Edizione 2009 (VAI AL PROGRAMMA) sono tutti ospitati nello storico complesso dell’Azienda Santo Stefano (1870) dei Conti Pavoncelli, a circa 3 km da Cerignola. Il pubblico potrà – prima dell’inizio degli eventi - visitare i gazebo allestiti nel grande piazzale antistante l’azienda, con offerte librarie, mostre fotografiche, punti di degustazione. Sono previste inoltre visite guidate all’antico frantoio, alle ottocentesche cantine e ai modernissimi impianti dove si trasformano e confezionano le olive giganti della varietà “Bella di Cerignola”, che da qui vengono esportate in tutto il mondo.


Evento realizzato in collaborazione con
Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
con il sostegno del 
Consorzio di Tutela Oliva da Mensa D.o.p. La Bella della Daunia cultivar Bella di Cerignola.
con il patrocinio del Comune di Cerignola.


Si ringraziano: Archivio Sonoro della Puglia, Edizioni Ediesse, Claudio Grenzi Editore, Editori Laterza, Seminal Film. 
Un ringraziamento particolare va alla famiglia Pavoncelli che ha aderito alla proposta con entusiasmo e grande ospitalità e al dott. Giuseppe Dibisceglia.


Organizzazione, ufficio stampa, web: Associazione Culturale Mosaico, Foggia
Progetto, direzione artistica e coordinamento: Giovanni Rinaldi




Programma della rassegna